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Santo Stefano di Camastra

Nel 1812 prese il nome di "Santo Stefano di Camastra", in onore del duca Giuseppe Lanza di Camastra, fondatore e benefattore della città.

Santo Stefano di Camastra, meglio conosciuto come “il paese delle ceramiche”, è un comune del Parco dei Nebrodi (C.A.P. 98077) dista 161 Km. da Agrigento, 134 Km. da Caltanissetta, 154 Km. da Catania, 94 Km. da Enna, 150 Km. da Messina, alla cui provincia appartiene, 109 Km. da Palermo, 239 Km. da Ragusa, 212 Km. da Siracusa, 206 Km. da Trapani.

Originariamente il nome del paese era "Santo Stefano di Mistretta", così come viene menzionato in documenti normanno-svevi . Distrutto da una frana nel 1682 il paese fu ricostruito nel 1693 in una zona più costiera rispetto a quella precedente.

Una città tra arte e cultura S. Stefano di Camastra, ovvero il "paese delle ceramiche". Così è meglio conosciuto in tutto il mondo questo centro attivissimo ai confini delle province di Palermo e Messina. Un paese particolare, unico nel suo genere: dovunque ci si volti, si vedono piatti, mattonelle, mosaici, tutto realizzato in coloratissima ceramica. La lavorazione raffinata, la ricercatezza dei colori, la pazienza degli artisti, fanno della ceramica stefanese un prodotto ricercato ovunque.

Per le vie, piene di negozi, è possibile ammirare ovunque ci si volti: vasi, piatti, mattonelle, applique, mosaici, souvenir, tutto realizzato nella raffinatissima e coloratissima ceramica stefanese. Le maioliche delle piazze, i numeri civici delle case, le insegne ed i pavimenti dei locali, tutto in ceramica, fungono da cornice alla peculiare cittadina.
Nel comune, su richiesta, è possibile visitare i laboratori privati d'alcuni ceramisti e la scuola d'arte per la ceramica.

Da visitare:

il Duomo, costruito nel 1685, contenente bellissime statue e dipinti del '600 e del '700; la Chiesa di Maria SS. Della Catena, contenente la tomba del Duca di Camastra, il Palazzo Sergio, sede del Museo della Ceramica ed il Palazzo Armao, con all'esterno frontoni neoclassici e decorazioni in ceramica. Da non perdere la festa della patrona, Santa Cecilia, il 22 Novembre; il Pellegrinaggio al Letto Santo e la festa dell'Addolorata, nella terza Domenica di Settembre.

Altri luoghi di interesse

Chiesa S. Giovanni

Chiesa e Convento S. Antonio

Chiesa del Calvario

Chiesa Madre

Chiesa del Collegio di Maria

Chiesa del Rosario

Chiesa Maria SS di Pompei

Chiesa Madonna della Grazie

Chiesa Mercè

Santuario del Letto Santo (Santa Croce)

Chiesa di S. Antonio

Museo Civico (etnoantropologico)

Museo della Ceramica Palazzo Trabia

Le Ceramiche

È il maggiore centro produttivo di ceramiche della Sicilia occidentale. La tradizione è molto antica ed è legata alla presenza nel territorio di cave di ottima argilla.Un tempo si fabbricavano oggetti di uso quotidiano in creta grezza o invetriata:"bummuli" e "quartare" per l'acqua, "cannate" per il vino, giare per l'olio (si ricordi Pirandello), pentole e recipienti di varia forma e grandezza, lucerne ad olio ("lumiricchie","lumeri granni","cannili cu lu pedi"), ecc. Dalla seconda metà del 700, anche per l'apporto di ceramisti provenienti da Napoli, Palermo, Caltagirone, si è sviluppata una ricchissima produzione di mattonelle maiolicate con vari motivi ornamentali. Queste mattonelle, oltre che sui pavimenti, si trovano su pareti di chiese e palazzi, su tombe, come abbellimento di sedili e fontane, come numero civico. Si sono utilizzati colori diversi, ma in particolare il blu cobalto, il giallo di Siena, il rosso, il bruno. Contemporaneamente si sono usati smalti e vernici anche nella decorazione di vasi, piatti ecc.
Oggi le botteghe artigiane, il cui ruolo è determinante nello sviluppo del paese, vantano un ricchissimo repertorio di forme, figure e colori, che coesistono con i motivi tradizionali, facendo di Santo Stefano un punto di riferimento nell'arte della ceramica, che può benissimo essere paragonato ad altri Centri che contano scuole ben più famose.

Importante per la formazione di nuovi artisti è stata ed è l'attività dell'Istituto d'Arte per la Ceramica; fondato nel 1931 come "Scuola della Ceramica"(istituita dal Consorzio Provinciale per l'Istruzione Tecnica di Messina e operante nei locali ricavati in un vecchio convento dei Cappuccini),è diventato "Scuola Regionale d'Arte" nel 1950,e in seguito "Istituto Regionale d'Arte per la Ceramica" (Legge 19 aprile 1965 n.9); oggi è intitolato al prof. Ciro Michele Esposito(Grottaglie 1912-S. Stefano 1991)che lo diresse dal 1938 al 1982;situato in un moderno edificio,annovera raccolte di creazioni ceramiche.
Da visitare è il Museo della ceramica, ubicato a Palazzo Trabia, che svolge anche il ruolo di centro polivalente per attività culturali. Il Palazzo è stato costruito alla fine secolo XVII dal Duca Giuseppe Lanza Barresi; al suo interno sono presenti pregevoli volte affrescate e pavimentazioni in piastelle invetriate originali, che colorano e decorano numerose stanze. Splendido anche il giardino Trabia, sul quale si affaccia lo storico Palazzo.
Per documentarsi sulla storia della ceramica di Santo Stefano è possibile visitare anche Palazzo Arnao, con i suoi fregi, con i pavimenti in mattoni stagnati e i disegni stilizzati. Il Palazzo è stato destinato a sede della Biblioteca comunale.
La Villa comunale è un'oasi di verde con la sua suggestiva cisterna. Ristrutturata di recente dall'arch. Antonino Marino, si richiama alla cultura locale della ceramica.

Hotel La Playa Blanca S.r.l.
Santo Stefano di Camastra

 0921/331248
wifi wi-fi zone

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